COLLAUDI E PROVE DI TENUTA

UN SERVIZIO DI COLLAUDO PRECISO E COMPLETO.

In.Te.Co. esegue prove di tenuta e collaudi di condotte fognarie, acquedotti e gasdotti, serbatoi e cisterne per privati, per aziende e per il settore pubblico. Nel totale rispetto delle normative attuali e con rilascio di documentazione finale.

L'attività di collaudo di serbatoi e cisterne, interrati e non, può avvenire:
- all'interno di un intervento di bonifica o di manutenzione del serbatoio o della cisterna.
- in risposta alla specifica esigenza di collaudare il manufatto.

Le prove di tenuta e i collaudi effettuati da In.Te.Co. avvengono secondo le stringenti norme in corso e nel rispetto delle linee guida indicate dalla Regione Lombardia.

I collaudi e le prove di tenuta delle reti tecnologiche interrate possono avvenire attraverso:

- Collaudi metodo ad aria.
Questa attività prevede la pulizia delle zone terminali dei tubi, la successiva chiusura dei singoli tratti di condotta con appositi palloni otturatori, idonei a resistere alle pressioni necessarie e che consentono il riempimento della tubazione con aria compressa. I tubi vengono poi sottoposti per i tempi previsti, secondo il diametro e le normative vigenti, alla pressione di aria, controllata con un manometro. Durante questo tempo viene misurata l’eventuale perdita di aria.
I quantitativi massimi di aria che possono essere perduti dai vari tipi di canalizzazione non devono superare i valori indicati dalla norma UNI EN 1610.
- Collaudi metodo ad acqua.
Questa attività prevede la pulizia delle zone terminali dei tubi, la successiva chiusura dei singoli tratti di condotta con appositi palloni otturatori, idonei a resistere anche ad acque acide, che consentono il riempimento della tubazione.
I tratti di condotta sono riempiti di acqua, facendo uscire tutta l’aria contenuta. Vengono poi sottoposti per 30 minuti alla pressione di 0,5 bar, controllata con un piezometro o un manometro. Durante questo tempo viene misurata l’eventuale perdita di liquido.
I quantitativi massimi di acqua che possono essere perduti dai vari tipi di canalizzazione non dovranno superare i valori indicati dalla norma UNI EN 1610. Ove non sia possibile eseguire la prova con le predette modalità, a causa di pozzetti inaccessibili o comunque situazioni d’impossibilità a posizionare palloni otturatori tratto per tratto, si effettua il riempimento a filo terreno del tratto di linea che si è potuto isolare, avendo cura che il livello dell’acqua sia di almeno un metro sopra l’estradosso del tubo e misurando l’eventuale discesa dell’acqua dai pozzetti d’ispezione calcolando le tolleranze secondo la norma UNI EN 1610.
Per la prova di tenuta dei pozzetti d’ispezione si procede chiudendo con appositi palloni otturatori tutti i tubi che si immettono o partono dal manufatto e riempiendolo fino al filo del terreno di acqua; la valutazione avviene misurando il volume di liquido perso secondo la norma UNI EN 1610.

 

INTERVENTI SVOLTI DA PERSONALE FORMATO E ADEGUATAMENTE ATTREZZATO.

In.Te.Co. impiega personale formato e istruito nel rispetto degli adempimenti di legge, con particolare riferimento alle norme in materia ambientale e di sicurezza. Tutti i tecnici e gli operai sono dotati di abbigliamento idoneo ed equipaggiati con i D.P.I. specifici per lavori in “ambiente confinato”.

 

UN RAPPORTO FINALE DETTAGLIATO.

Al termine delle operazioni di prova di tenuta vengono forniti al committente:

- grafici delle pressioni.

- relazione tecnica esaustiva.

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